Trasporto Pubblico Locale. La Regione ridisegna il trasporto pubblico dei prossimi tre anni: approvato in Aula l’atto di indirizzo triennale regionale 2026-2028.

8 Luglio 2026

Lucchi: “Con questa approvazione rafforziamo l’integrazione tra ferro, gomma e mobilità condivisa, più investimenti su mezzi puliti e infrastrutture con più attenzione a studenti, pendolari ed aree montane continuando a puntare su giustizia sociale, sostenibilità ambientale e qualità della vita per le nostre comunità.”

Cesena – L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato ieri l’Atto di indirizzo triennale 2026-2028 per la programmazione Trasporto Pubblico Locale. Un passaggio fondamentale verso il nuovo PRIT 2040, il Piano Regionale Integrato dei Trasporti, e che definisce le priorità dei prossimi anni per rendere la mobilità pubblica più moderna, sostenibile, accessibile e vicina ai bisogni delle persone.

Nel triennio 2026-2028 il sistema del trasporto pubblico regionale potrà contare su un investimento complessivo stimato in quasi un miliardo e mezzo di euro per il funzionamento del servizio, oltre a risorse dedicate per manutenzioni, infrastrutture, rinnovo dei mezzi, mobilità sostenibile e interventi specifici. Si tratta di un impegno rilevante, che la Regione continua a sostenere anche attraverso risorse proprie, compensando l’insufficienza del fondo nazionale e garantendo l’adeguamento dei costi legati all’inflazione.

“Con questo atto rafforziamo l’integrazione tra ferro, gomma e mobilità condivisa – interviene la Consigliera regionale Francesca Lucchi – mettendo in campo una strategia che guarda insieme alla qualità del servizio, alla sostenibilità e al diritto alla mobilità delle persone. Blindiamo così i servizi essenziali investendo oltre 628 milioni di euro per il rinnovo del parco autobus, con mezzi più moderni, efficienti e meno impattanti, e confermiamo le agevolazioni che in questi anni hanno sostenuto studenti, pendolari e famiglie. Un impegno concreto per una mobilità più integrata e accessibile, capace di ridurre le disuguaglianze territoriali, sostenere le aree montane e interne e migliorare ogni giorno la qualità della vita delle nostre comunità, coniugando giustizia sociale, sostenibilità ambientale e sviluppo del territorio.”

Il provvedimento si inserisce in una fase complessa per il trasporto pubblico, segnata da un Fondo nazionale trasporti ancora insufficiente rispetto ai costi reali del servizio e da una domanda di mobilità profondamente cambiata negli ultimi anni. Per questo la Regione ha scelto di costruire un provvedimento di prospettiva che vede tra i punti centrali la piena elettrificazione con anche una forte spinta per le bici pieghevoli con un bonus fino a 300 euro per chi le combina con l’abbonamento del treno. Debuttano, inoltre, i pacchetti digitali “MaaS” per viaggiare ovunque con un solo clic e sistemi di pagamento contactless estesi a tutta la flotta di autobus. Particolare rilievo viene dato anche alle agevolazioni tariffarie, a partire dalla conferma delle misure per studenti e studentesse che solo l’anno scorso ha visto un investimento di quasi 29 milioni di euro e che rappresentano un investimento diretto sulle famiglie e sul diritto allo studio, guardando anche ai territori più fragili, dove la domanda di trasporto è diversa rispetto ai grandi centri urbani.

“Da anni le Regioni chiedono al Governo un finanziamento più adeguato, stabile e strutturale del Trasporto Pubblico Locale. L’Emilia-Romagna continua a fare la propria parte – conclude Lucchi – investendo sulla qualità dei servizi, sul rinnovo dei mezzi e sull’accessibilità della mobilità, ma serve un’assunzione di responsabilità anche a livello nazionale. Se vogliamo garantire un trasporto pubblico moderno, efficiente e sostenibile, capace di rispondere alle esigenze di studenti, lavoratori e cittadini, il Fondo nazionale trasporti deve essere rafforzato e aggiornato ai costi reali di gestione. La qualità dei servizi non può essere affidata solo agli sforzi dei territori e per questo servono risorse certe e una visione di lungo periodo per il diritto alla mobilità di tutte e tutti.”

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