
Regione. Un anno di risultati costruiti sul territorio: sanità pubblica, scuole inclusive, abitare accessibile, prevenzione del territorio e una Romagna che sa crescere insieme.
13 Dicembre 2025
Dalla prevenzione sanitaria alle scuole aperte, dagli alloggi sociali alla manutenzione del reticolo idraulico. Presentati i risultati del primo anno di mandato in Assemblea Legislativa della Consigliera Francesca Lucchi, insieme al Presidente Michele de Pascale.
Cesena – Si è svolta questa mattina presso lo Spazio HUBO di Cesena la conferenza stampa dedicata al primo anno di mandato in Assemblea Legislativa della Consigliera regionale Francesca Lucchi, alla presenza del Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale. Un appuntamento che ha fatto emergere il lavoro svolto sul territorio romagnolo: un anno costruito ‘dentro’ le comunità, tra scuole, servizi, Enti locali, volontariato, cittadine e cittadini. Il bilancio di questi primi 12 mesi racconta una Regione che sceglie di stare vicina a chi ogni giorno affronta problemi reali, potenziando sanità, educazione, casa, sicurezza del territorio e infrastrutture strategiche. Una visione che tiene insieme prevenzione, investimenti e coesione territoriale.
“Questo è stato un anno fatto di scelte strategiche, scegliendo di consolidare i servizi pubblici e dando le prime risposte a chi ogni giorno vive e affronta esigenze, fragilità e speranze quotidiane – dichiara la Consigliera regionale Francesca Lucchi –. Ora abbiamo la consapevolezza e la necessità di guardare lontano per innovare e investire a servizio di famiglie, imprese, giovani e anziani, partendo da un nuovo Patto per l’Emilia-Romagna, che sia anche un nuovo patto per la Salute pubblica.”
Nel primo anno di mandato la Regione ha concentrato il proprio lavoro sui pilastri che incidono davvero sulla vita quotidiana: sanità, scuola, abitare, sicurezza del territorio e infrastrutture. Sul fronte sanitario l’impegno ha puntato a mettere in sicurezza il Servizio Sanitario Regionale, rafforzando prevenzione, appropriatezza delle cure e integrazione tra ospedale e territorio, accelerando al tempo stesso gli interventi del PNRR per rendere più omogenei i servizi con nuove Case e Ospedali di Comunità. Una visione che incrocia il percorso educativo, dove l’investimento su nidi, infanzia e comunità educanti si accompagna allo sviluppo di progetti di scuole aperte al territorio per creare nuove opportunità, a un sostegno costante alle aree montane e interne, all’inclusione agli studenti con disabilità, per consolidare un modello 0-6 più stabile e ampliare le opportunità di chi cresce. Parallelamente, l’ambito dell’abitare ha visto un’impronta significativa grazie al piano di recupero degli alloggi pubblici sfitti e al Piano da 300 milioni dedicato a case accessibili per famiglie, giovani, studenti e lavoratori, con un’attenzione crescente alla rigenerazione urbana, ai canoni calmierati, alle cooperative di abitazione e alla regolazione degli affitti brevi per costruire città più eque e sostenibili.
“Questo primo anno di mandato è stato dedicato a rafforzare i servizi pubblici e a dare risposte concrete ai bisogni quotidiani delle persone. In Romagna, come nel resto dell’Emilia-Romagna, abbiamo lavorato con coerenza rispetto al programma di mandato – commenta il Presidente Michele de Pascale – concentrando risorse e scelte sulle priorità delle comunità. Sanità, scuola, diritto alla casa e sicurezza del territorio sono ambiti che incidono direttamente sulla qualità della vita e sulla capacità delle istituzioni di garantire equità. Di fronte ai cambiamenti climatici e alle disuguaglianze crescenti – conclude il Presidente – servono politiche pubbliche solide e una programmazione continua.”
Accanto a questi interventi, la sicurezza del territorio e l’adattamento climatico hanno registrato un avanzamento strutturale. È stata avviata una nuova fase per la sicurezza idraulica e idrogeologica, basata su investimenti e interventi di lungo periodo, prevenzione, opere contro il dissesto, rigenerazione verde e una strategia che mette al centro resilienza e sicurezza dei centri abitati, rafforzando la collaborazione tra Comuni, Protezione Civile e sistemi di monitoraggio. Infine, la Romagna delle infrastrutture conferma la propria capacità di lavorare insieme su progetti strategici, dall’alta velocità, collegamenti ferroviari, aeroporti, viabilità regionale e opere che rafforzano competitività e attrattività. Il Patto per la Romagna ha consolidato un metodo condiviso che unisce energie e competenze, valorizza sviluppo economico, turismo e mobilità e costruisce un territorio in grado di guardare lontano.
“Questo mandato prosegue per costruire un’Emilia-Romagna che continui a rimanere dalla parte delle comunità e dei più fragili con uno sguardo verso lo sviluppo del territorio e delle sue imprese. I risultati raggiunti non sono mai di qualcuno – prosegue la Consigliera – ma della comunità che li rende possibili. Amministratrici e Amministratori locali, operatori, insegnanti, volontari e cittadini. Entriamo ora nel secondo anno con la stessa responsabilità – conclude Lucchi – mantenere la Regione un’istituzione che sa lavorare dove gli emiliano-romagnoli affrontano i problemi quotidiani. Solida e capace di costruire futuro, ogni giorno, insieme alle persone, per una Emilia-Romagna sempre più vicina.”
