Territorio. Dalla sicurezza idraulica alla gestione del rischio climatico, in III Commissione il confronto sulla variante al PAI del Po e sulla petizione per via del Confine a Cesena.

13 Maggio 2026

Lucchi: “Solo con un accordo tra tutti gli Enti, che guardi oltre il PNRR, possiamo costruire prevenzione e garantire la sicurezza del territorio per tutte le generazioni a venire.”

Cesena – Sicurezza del territorio, prevenzione del rischio idraulico e attenzione alle richieste delle comunità locali sono stati al centro della seduta odierna della III Commissione Territorio, Ambiente, Mobilità dell’Assemblea legislativa regionale.

A tre anni dall’alluvione in Romagna, si è svolta in Commissione l’audizione dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po sul progetto di Variante al Piano di Assetto Idrogeologico PAI del Po e sull’aggiornamento delle mappe della pericolosità di alluvione del Distretto idrografico del fiume Po, strumenti sempre più centrali per affrontare gli effetti del cambiamento climatico e rafforzare la capacità di tutela dei territori.

Nel corso della discussione è emerso anche il tema della carenza di professionalità tecniche specializzate negli Enti che si occupano della gestione del territorio e delle emergenze idrauliche, un aspetto, quello del reclutamento di personale, considerato sempre più strategico alla luce della complessità degli interventi necessari per la mitigazione del rischio.

“È sempre più evidente come la crisi climatica metta a nudo la fragilità del nostro territorio e la necessità di ripensare il modo in cui pianifichiamo città, infrastrutture e sistemi di protezione idraulica – commenta la Consigliera regionale Francesca Lucchi –. Non siamo più davanti a eventi eccezionali isolati, ma a fenomeni che richiedono programmazione, investimenti strutturali e competenze adeguate. Il PNRR ha dimostrato in questi anni come abbiamo saputo investire bene risorse importanti per lo sviluppo del territorio. Serve ora una nuova fase di investimenti, anche europei, che ci consenta di fare un sostanziale passo avanti nella logica di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, anche per la tutela idraulica – continua Lucchi – in una logica di rafforzamento e modernizzazione delle infrastrutture, delle reti e della capacità di prevenzione. Occorre passare da una condizione assolutamente inedita ad una pianificazione che sia in sperimentale e da qui trasformarla in avanguardia.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla petizione popolare su Via del Confine presentata dai cittadini della frazione di Bagnile relativa all’intervento adeguamento delle quote arginali ed ottimizzazione delle immissioni dei canali consorziali in località Pisignano, approvata all’unanimità dalla Commissione. Un progetto da 5 milioni di euro che interessa i territori di Cesena e Cervia.

“Si tratta di un intervento che rientra pienamente nei quadri di urgenza della Regione Emilia-Romagna e che potrà essere finanziato nell’ambito della programmazione legata alla riduzione del rischio idraulico e idrogeologico – conclude la Consigliera –. È fondamentale continuare a mantenere alta l’attenzione sulle richieste che arrivano dalle comunità locali e sugli interventi considerati strategici come questo.”

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