Cultura. Finanziati dalla Regione con oltre 86 mila euro “Agorà Festival 2026” di Cesena e la VI edizione di “Cara Forlì. La grande festa del liscio”.

12 Maggio 2026

Lucchi: “Come Regione con l’Assessora Gessica Allegni che ringraziamo per il lavoro puntuale che sta portando avanti continuiamo a investire concretamente nella cultura sostenendo progetti che non rappresentano soltanto eventi, ma occasioni di crescita sociale, valorizzazione territoriale e costruzione di relazioni.”

Cesena – Due importanti progetti culturali del territorio romagnolo saranno sostenuti dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito dell’avviso dedicato ai Comuni sopra i 50 mila abitanti per il sostegno a iniziative di promozione culturale per l’anno 2026. Tra i progetti ammessi al finanziamento figurano infatti “Agorà Festival 2026” del Comune di Cesena, che riceverà un contributo regionale di 34.300 euro, e “Cara Forlì. La grande festa del liscio – VI Edizione” del Comune di Forlì, sostenuta con 52.100 euro.

“Si tratta di un risultato importante per il nostro territorio – commenta la Consigliera regionale Francesca Lucchi – perché conferma la qualità delle progettualità culturali che in questi anni sono state costruite nelle città romagnole e la capacità di utilizzare la cultura come strumento di partecipazione, aggregazione e valorizzazione delle comunità locali.”

Particolare attenzione è rivolta al progetto cesenate “Agorà Festival 2026”, una seconda edizione che mette al centro gli spazi pubblici, il confronto culturale e il coinvolgimento delle persone, contribuendo a rafforzare l’identità della città e la sua capacità di produrre occasioni diffuse di incontro e cittadinanza attiva. Cesena continua così a distinguersi per una proposta culturale capace di essere accessibile, contemporanea e profondamente legata alla vita della comunità.

Accanto a questo, il finanziamento regionale alla sesta edizione di “Cara Forlì. La grande festa del liscio” riconosce il valore della tradizione musicale e popolare romagnola come elemento identitario e culturale capace di coinvolgere pubblici diversi e generazioni differenti; in questo anno in cui ricorrono i 120 anni dalla morte di Secondo Casadei, l’interprete più grande della musica folkloristica romagnola e principale esponente del fenomeno “liscio”.

“Come Regione, con l’Assessora Gessica Allegni che ringraziamo per il lavoro puntuale che sta portando avanti, continuiamo a investire concretamente nella cultura – conclude Lucchi – sostenendo progetti che non rappresentano soltanto eventi, ma occasioni di crescita sociale, valorizzazione territoriale e costruzione di relazioni. Un segnale importante che rafforza il ruolo della cultura come leva di sviluppo e coesione per tutta la Romagna.”

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