
Infrastrutture. Strade provinciali: il Governo fa marcia indietro e restituisce i fondi tagliati. Una vittoria dei territori ma ora serve continuità oltre il 2026.
4 Giugno 2025
Lucchi: “Accolta la voce degli Enti locali. Ma servono certezze per il futuro: la sicurezza non può essere oggetto di contrattazione politica annuale.”
Cesena – Dopo settimane di mobilitazione da parte di Province e Amministratori locali, il Governo ha annunciato il ripristino dei 350 milioni di euro precedentemente tagliati dal Decreto Milleproroghe per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali nel biennio 2025-2026. Una decisione arrivata al termine del confronto tra il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, l’Unione delle Province Italiane (UPI) e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI).
“La pressione delle Istituzioni locali ha prodotto un primo, importante risultato – commenta la Consigliera regionale Francesca Lucchi –. Il ripristino dei fondi rappresenta un passo necessario per non lasciare i territori, già messi a dura prova da frane e alluvioni, senza gli strumenti minimi per garantire sicurezza, viabilità e continuità degli interventi già programmati.”
La scelta iniziale del Governo aveva colpito duramente anche il territorio di Forlì-Cesena, con una riduzione del 70% delle risorse e appena 8,6 km di asfaltature finanziabili su oltre 1.100 km di rete stradale provinciale. “Uno scenario inaccettabile – prosegue Lucchi – che avrebbe significato cantieri bloccati, lavori lasciati incompiuti e gravi rischi per cittadini, imprese e mobilità.”
Il provvedimento atteso in fase di conversione del Decreto Infrastrutture prevedrà anche scadenze tassative per l’impegno e la spesa dei fondi, condizione che le Province italiane hanno accolto positivamente, forti dei dati raccolti: dal 2018 al 2024 gli Enti locali hanno speso l’84% delle risorse ricevute, rendicontandone l’82%, nonostante il personale fortemente ridotto.
“Le Province hanno già dimostrato efficienza e responsabilità – aggiunge la Consigliera –. Ma ora serve guardare oltre. Non possiamo accontentarci di soluzioni temporanee: chiediamo al Governo di garantire la copertura anche per gli anni successivi al 2026, per non lasciare nuovamente i territori nell’incertezza.”
“La sicurezza dei cittadini e la dignità dei territori non hanno colore politico. Abbiamo dimostrato che uniti si può ottenere ascolto. Ma vigileremo affinché gli impegni presi siano rispettati e che la manutenzione della rete stradale resti una priorità per il Paese – conclude Lucchi.”
