
Ricostruzione post alluvione. Infrastrutture e viabilità: intervento urgente per riaprire il tratto stradale della Senatellese e ripristinare la connessione tra la Vallata del Savio e l’Alta Valmarecchia.
2 Luglio 2025
Lucchi e Parma: “Il dissesto idrogeologico non può diventare una condanna per i territori montani. Dobbiamo intervenire subito, perché ogni giorno perso è un danno per comunità, imprese e servizi essenziali.”
Cesena – Garantire sicurezza, accessibilità e continuità dei collegamenti nelle aree montane non è solo una questione di viabilità, ma di equità territoriale e dignità per chi vive in Appennino. Parte da qui l’interrogazione che le Consigliere regionali Francesca Lucchi e Alice Parma hanno presentato alla Giunta, con l’obiettivo di sollecitare un intervento urgente sulla strada comunale Senatellese, chiusa in seguito a un grave dissesto idrogeologico post alluvione.
Il tratto interessato, lungo circa 350 metri, si trova nei pressi della località Cà Fabbri, nel Comune di Casteldelci (RN), ed è interdetto alla circolazione a seguito di un’ordinanza del Sindaco di Casteldelci a seguito di un dissesto idrogeologico, uno dei numerosi eventi franosi che hanno coinvolto la collina romagnola nel maggio 2023. La situazione dell’area, già fragile e soggetta a criticità infrastrutturali, è stata aggravata maggiormente dagli eventi meteorologici estremi impedendo così il transito in un nodo essenziale che collega l’entroterra romagnolo con l’Alta Valmarecchia. L’assenza di collegamento comporta un allungamento dei tempi di percorrenza fino a oltre 40 minuti, con gravi disagi per la popolazione locale e i servizi.
A essere interessati non sono solo i collegamenti stradali, in quanto se non viene messa in sicurezza la zona rischiano di risultare esposti a rischio anche alcuni fabbricati a uso privato, l’acquedotto che serve la frazione di Verghereto, l’infrastruttura elettrica ‘Balze’ e la linea in fibra ottica di Open Fiber che collega Casteldelci e parte del Comune di Verghereto.
“Non possiamo permetterci che una frana lasci isolati interi territori per mesi o anni – sottolineano Lucchi e Parma–. I cittadini hanno diritto a una viabilità sicura, continua ed efficiente. Chiediamo alla Regione un impegno deciso, in coordinamento con le Province di Forlì-Cesena e Rimini e con il Comune che già si sono attivati tra loro, per programmare e finanziare l’intervento di ripristino, individuando ogni possibile fonte di finanziamento, comprese quelle connesse ai fondi post alluvione”.
La Senatellese rappresenta non solo un’infrastruttura viaria, ma un collegamento vitale per residenti, aziende agricole, servizi di emergenza e trasporto scolastico. La sua chiusura rischia di compromettere non solo la qualità della vita, ma anche le prospettive di sviluppo e permanenza in un’area già messa a dura prova da spopolamento e difficoltà economiche.
“Insieme alla Giunta vogliamo capire – concludono le Consigliere regionali Lucchi e Parma – come stiano procedendo le interlocuzioni tra i diversi livelli istituzionali, se il dissesto sia stato preso in carico e inserito in un percorso di ripristino. È fondamentale come Regione sostenere, oltre che la riattivazione della Senatellese, valutare ogni possibile soluzione temporanea che consenta almeno un transito parziale e provvisorio per restituire una minima funzionalità a una strada che ha un ruolo importante non solo locale, ma anche sovra-provinciale, vista la sua funzione di collegamento tra territori.”
