
Turismo e Cultura. Manifestazioni storiche: dalla Regione nuovi contributi per valorizzare il patrimonio culturale e turistico del territorio. Fondi alla Giostra di Cesena e alla Pro Loco di Bagno di Romagna.
5 Novembre 2025
Lucchi: “Sostenere le rievocazioni storiche significa custodire la memoria e rafforzare il legame tra comunità e identità dei nostri luoghi.”
Cesena – La Regione Emilia-Romagna conferma il proprio impegno per la valorizzazione delle manifestazioni storiche, cuore pulsante della cultura e della socialità dei nostri territori. Con i nuovi contributi previsti dalla legge regionale 3/2017, vengono finanziate realtà che da anni custodiscono e rinnovano la memoria collettiva delle comunità locali. Tra queste spiccano la Giostra di Cesena APS, che riceve 15.000 euro, e la Pro Loco di Bagno di Romagna Terme APS, a cui vanno 18.000 euro.
“Con questi contributi – sottolinea Francesca Lucchi – ribadiamo che le comunità che investono sulla cultura e sulla partecipazione rafforzano il legame tra identità e sviluppo locale. Manifestazioni come la Giostra di Cesena o le rievocazioni di Bagno di Romagna non sono solo eventi di richiamo, ma esperienze collettive che tengono viva la memoria e costruiscono coesione.”
La Giostra di Cesena è una manifestazione radicata e partecipata della città: una rievocazione che unisce storia, passione e senso di appartenenza. Ogni anno centinaia di volontari, gruppi e contrade lavorano per ricreare l’atmosfera della Cesena rinascimentale, offrendo alla comunità e ai visitatori un evento che coniuga cultura, spettacolo e socialità. Il contributo regionale consentirà di consolidare questa esperienza, sostenendo l’organizzazione e la manutenzione del patrimonio storico e costumistico che la caratterizza.
Accanto a Cesena, la Pro Loco di Bagno di Romagna continua a essere un punto di riferimento per la promozione delle tradizioni dell’Appennino e per la valorizzazione del patrimonio culturale locale, con iniziative che intrecciano turismo, storia e racconto del territorio.
“Il sostegno della Regione a queste realtà – prosegue Lucchi – evidenzia come la cultura e la storia locale non siano un costo, ma un investimento nella coesione e nella qualità della vita. Dietro ogni rievocazione ci sono persone, energie, impegno collettivo. Ed è proprio da qui, da questa forza civile e comunitaria, che nasce l’Emilia-Romagna più viva, accogliente e orgogliosa delle proprie radici. Il nostro territorio – conclude – continuerà a investire nella cultura diffusa, in chi costruisce senso di appartenenza e custodisce la storia dei territori. Perché sostenere la memoria significa costruire futuro: una comunità che conosce e valorizza la propria identità è una comunità più forte, capace di innovare e di guardare avanti insieme.”
Gli oltre 300 mila euro complessivi stanziati per il 2025 testimoniano la volontà dell’Emilia-Romagna di promuovere la cultura come bene comune, valorizzando le radici storiche e la capacità dei territori di trasformarle in energia civile, partecipazione e opportunità.
