
Agricoltura. Oltre 12 milioni anche per api e pesca: così la Regione investe su biodiversità e lavoro dalla tutela degli impollinatori al sostegno alle marinerie.
17 Aprile 2026
Lucchi: “Dalle esperienze locali come BeePathNet, che hanno portato l’apicoltura anche negli spazi urbani, a una strategia regionale più ampia che mette al centro la tutela dell’ape italiana e il sostegno al comparto della pesca.”
Cesena – Un intervento che tiene insieme ambiente, produzioni e comunità, riconoscendo il valore strategico di filiere spesso meno visibili ma decisive per l’equilibrio dei territori. L’approvazione della nuova legge regionale a sostegno dei comparti agricoli, ittici e dell’apicoltura rappresenta un passo in avanti nella costruzione di politiche più integrate, capaci di rispondere alle sfide ambientali ed economiche. Tra i punti qualificanti del provvedimento, un’attenzione particolare è rivolta all’apicoltura, settore che incrocia direttamente biodiversità, qualità delle produzioni e salute degli ecosistemi.
“Le api sono un presidio fondamentale per i nostri territori – commenta la Consigliera regionale Francesca Lucchi – non solo per il valore produttivo, ma per il ruolo che svolgono nella tutela della biodiversità e nella qualità delle nostre filiere agricole. È un tema su cui abbiamo lavorato anche a livello locale, costruendo esperienze urbane che dimostrano come sostenibilità e partecipazione possano andare di pari passo”.
Il riferimento è al progetto europeo BeePathNet sviluppato a Cesena, che ha portato alla realizzazione di percorsi di apicoltura urbana, con attività formative e installazione di arnie in spazi pubblici trasformati in luoghi didattici e condivisi. Un’esperienza che ha unito sensibilizzazione ambientale, coinvolgimento della cittadinanza e strumenti innovativi come il biomonitoraggio della qualità dell’aria attraverso api e miele.
Accanto all’apicoltura, la legge interviene in modo mirato anche sul comparto della pesca e dell’acquacoltura stanziando per il 2026 1,5 milioni di euro, di cui 1 milione di euro destinato al ripristino degli allevamenti di vongole e 500mila euro per il contrasto ai fenomeni di anossia per un settore tra i più esposti agli effetti dei cambiamenti climatici e agli squilibri ambientali. Dalle criticità legate all’anossia e alla proliferazione algale fino alla diffusione di specie invasive, il settore necessita di strumenti capaci di sostenere le imprese e accompagnarne l’evoluzione.
“In questi mesi sulle marinerie e le attività di acquacoltura abbiamo ascoltato il territorio in maniera importante cercando di essere di supporto alla Giunta – sottolinea Lucchi –. Anche con la recente visita dell’Assessore regionale Alessio Mammi a Cesenatico abbiamo lavorato per prevedere interventi che sostengano chi lavora nel settore, cercando compensare le difficoltà e costruendo condizioni più stabili per il futuro. Questa legge – conclude la Consigliera – punta a superare interventi frammentati per costruire un sistema di sostegno più organico e coerente, capace di valorizzare le diverse filiere e rafforzare la resilienza dei territori.”
