Ambiente. Legge regionale sulle Aree idonee verso l’approvazione finale: via libera oggi dalla Commissione Territorio e Ambiente al testo finale che approderà in Assemblea prossima settimana.

20 Maggio 2026

Lucchi: “Transizione energetica e tutela del territorio possono camminare insieme. Entrano in legge come aree idonee anche le rotatorie stradali, recependo la richiesta del Consiglio comunale di Cesena.”

Cesena – Via libera oggi in Commissione III Territorio, Ambiente e Mobilità al progetto di legge regionale sulle aree idonee per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili. Il testo approderà ora in Assemblea legislativa per l’approvazione definitiva, con l’obiettivo di dotare l’Emilia-Romagna di un quadro chiaro per governare la transizione energetica, accelerare la produzione da fonti rinnovabili e tutelare al tempo stesso il territorio agricolo e paesaggistico.

Nel corso dell’iter in Commissione sono stati approvati numerosi emendamenti che hanno rafforzato il testo iniziale, intervenendo sia sulla tutela delle superfici agricole sia sull’individuazione delle ulteriori aree considerate idonee all’installazione degli impianti. Tra le modifiche approvate assume particolare rilievo l’inserimento delle rotatorie stradali tra le aree idonee, nel rispetto del Codice della Strada.

“Con questo provvedimento l’Emilia-Romagna compie un passo avanti importante per governare la transizione energetica con regole chiare, maggiore equilibrio territoriale e strumenti concreti per raggiungere gli obiettivi sulle energie rinnovabili – commenta la Consigliera regionale Francesca Lucchi –. È un risultato significativo anche perché dà seguito a un indirizzo politico già espresso dal Consiglio comunale di Cesena, che aveva chiesto di valorizzare le rotatorie come possibili spazi per la produzione di energia rinnovabile. Parliamo di aree già infrastrutturate e impermeabilizzate che possono contribuire alla produzione energetica senza ulteriore consumo di suolo agricolo. È questa la direzione giusta, utilizzare in modo intelligente spazi già urbanizzati salvaguardando il territorio.”

Il progetto di legge amplia infatti le ulteriori aree considerate idonee includendo, oltre alle rotatorie, siti oggetto di bonifica, cave ripristinate, interporti, aree produttive esistenti, data center e impianti del servizio idrico integrato. Parallelamente vengono ridefiniti i limiti regionali e comunali per l’installazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, introducendo criteri più puntuali per il calcolo della siperficie interessata e rafforzando il sistema regionale di monitoraggio e controllo, con particolare attenzione alla continuità dell’attività agricola negli impianti agrivoltaici.

Importante anche il rafforzamento delle misure a sostegno dell’autoconsumo energetico e delle comunità energetiche. Tra gli emendamenti approvati viene infatti incentivata la realizzazione di impianti fotovoltaici destinati prevalentemente all’energia condivisa e all’autoconsumo da parte delle imprese, anche attraverso accordi di fornitura a lungo termine. Una scelta che punta a ridurre i costi energetici, rafforzare l’autonomia energetica dei territori e sostenere un modello di sviluppo più sostenibile e competitivo.

“Abbiamo lavorato per costruire un equilibrio serio tra l’esigenza di accelerare sulla produzione energetica da fonti rinnovabili e la necessità di proteggere il nostro patrimonio agricolo e paesaggistico – conclude Lucchi –. La crisi climatica e quella energetica ci impongono di agire rapidamente, ma serve una transizione governata che tenga insieme sostenibilità ambientale, sviluppo economico e coesione territoriale. È una sfida decisiva per il futuro della nostra regione e per questo è fondamentale accompagnare gli investimenti con strumenti che favoriscano autoconsumo, comunità energetiche e diffusione delle rinnovabili, senza lasciare indietro territori e comunità locali.”

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