Memoria. “Il primo voto. 80 anni dal giorno in cui l’Italia cambiò voce.” Appuntamento sabato 16 maggio in Biblioteca Malatestiana per ricordare gli 80 anni del voto alle donne con la storica Patrizia Gabrielli.

14 Maggio 2026

Lucchi e Briganti: “Una conquista che ha cambiato la storia del Paese e che oggi abbiamo il dovere di raccontare, difendere e trasmettere alle nuove generazioni.”

Cesena – Un momento per ricordare una delle più importanti conquiste democratiche della storia repubblicana italiana, ma anche un’occasione per riflettere sul valore della partecipazione e della cittadinanza attiva. Sabato 16 maggio, alle ore 10, nella Sala Proiezioni della Biblioteca Malatestiana si terrà l’iniziativa “Il primo voto. 80 anni dal giorno in cui l’Italia cambiò voce”, organizzata dalla Consigliera regionale Francesca Lucchi insieme all’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Forlì-Cesena con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Cesena.

Nel 1946, per la prima volta nella storia d’Italia, milioni di donne entrarono in cabina elettorale per votare alle prime elezioni amministrative libere del dopoguerra. Un passaggio che segnò non solo l’estensione di un diritto, ma l’ingresso pieno delle donne nella vita democratica del Paese, contribuendo a costruire una Repubblica più giusta, inclusiva e rappresentativa.

“Ricordare quel momento significa tornare a una delle radici più profonde della nostra democrazia – commenta la Consigliera regionale Francesca Lucchi – perché il diritto di voto delle donne non è stato un fatto simbolico o formale, ma una conquista concreta che ha cambiato il volto dell’Italia. Dietro quella prima scheda c’erano responsabilità, speranze, emancipazione e partecipazione. Oggi, a ottant’anni di distanza, sentiamo il dovere di restituire valore e di trasmetterne il significato alle nuove generazioni. Abbiamo voluto per questo costruire un’iniziativa capace di tenere insieme memoria e testimonianze personali – conclude Lucchi – perché i diritti democratici non possono mai essere considerati acquisiti una volta per tutte.”

Verrà proiettato nella mattinata “Voci di donne”, un momento dedicato alla testimonianza diretta di chi quella stagione l’ha vissuta in prima persona, accanto alle esperienze ragazze che invece hanno votato per la prima volta negli ultimi anni. Un dialogo tra generazioni differenti, unite dalla consapevolezza che la democrazia vive soltanto attraverso la partecipazione e il coinvolgimento.

Ospite dell’iniziativa sarà Patrizia Gabrielli, professoressa ordinaria di Storia contemporanea e Storia di genere dell’Università di Siena e autrice del libro “Il primo voto. Elettrici ed elette”.

“Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel discorso di fine anno del 31 dicembre 2025, ha ripercorso passaggi importanti dell’Italia repubblicana ricordando l’80° anniversario della Repubblica – interviene la Presidente dell’Istituto Storico di Forlì-Cesena Ines Briganti – nata all’insegna della libertà e della pace nel 1946, diceva: “Il primo fotogramma del nostro viaggio è rappresentato dalle donne. Il segno dell’unità di popolo, infatti, fu simbolicamente impresso dal voto delle donne, per la prima volta chiamate finalmente alle urne. Quel segno diede alla Repubblica un carattere democratico indelebile, avviando un percorso, ancora in atto, verso la piena parità.” Sullo sfondo dell’inquadratura del Presidente, quasi ad illuminare la scena si intravedeva bene il volto radioso di Anna Iberti, il volto della ragazza milanese che dal 1946 è l’icona della Repubblica. Quel sorriso che illumina anche gli occhi – continua la Presidente Briganti – rappresenta bene la gioia con cui tante donne andarono alle urne con lo stesso spirito con cui si va a una grande festa, curate nel viso e nell’abbigliamento, motivate dalla speranza, anzi dalla certezza che il Male era passato. Era giunto il tempo della Rinascita, della Ricostruzione, della Vita.”

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