Ambiente. Il nodo che decide il futuro dell’Emilia-Romagna: in Aula il confronto sulle aree idonee per le rinnovabili.

27 Maggio 2026

Lucchi: “La transizione energetica è una sfida industriale, sociale e democratica. Servono regole chiare, più autonomia energetica e infrastrutture adeguate per famiglie e imprese.”

Cesena – Energia, competitività e crisi climatica. Sono questi i temi al centro dell’intervento della Consigliera regionale Francesca Lucchi nel corso della discussione in Assemblea legislativa sul progetto di legge regionale relativo all’individuazione delle aree idonee. Nel suo intervento in Aula, Lucchi ha richiamato il contesto internazionale e le profonde trasformazioni economiche ed energetiche che stanno attraversando l’Europa, sottolineando come il tema dell’energia sia oggi strettamente intrecciato alla competitività dei territori, alla tenuta sociale e alla qualità della vita delle persone.

“Siamo dentro uno scenario geopolitico complesso in cui l’energia è diventata elemento di instabilità e conflitto – commenta la Consigliera regionale –. La dipendenza energetica espone famiglie, imprese e territori a fragilità sempre più evidenti. Le fonti rinnovabili rappresentano invece una risorsa democratica, disponibile e diffusa, su cui costruire maggiore autonomia, sicurezza energetica e stabilità economica.”

Nel corso del dibattito, la Consigliera ha posto particolare attenzione al tema del costo dell’energia, ricordando come l’Italia continui a registrare prezzi energetici tra i più alti d’Europa, con ricadute dirette sul sistema produttivo e sul potere d’acquisto delle famiglie.

“Ogni giorno imprese e cittadini fanno i conti con bollette elevate e costi energetici proibitivi. Questo progetto di legge affronta una materia complessa e prova a costruire un equilibrio serio tra esigenze diverse – prosegue la Consigliera –. Da una parte la necessità di accelerare sulla produzione energetica da fonti rinnovabili, dall’altra quella di tutelare il territorio agricolo e paesaggistico e garantire maggiore accettabilità degli impianti sui territori. Non si tratta di scegliere tra ambiente e sviluppo, ma di governare il cambiamento con responsabilità e visione.”

Nel suo intervento, Lucchi ha inoltre evidenziato come uno dei principali nodi da affrontare riguardi i ritardi infrastrutturali e le difficoltà legate agli allacci alla rete elettrica, indicati come un freno concreto alla realizzazione degli impianti e agli investimenti delle imprese. La Consigliera regionale ha quindi annunciato la presentazione di un ordine del giorno per impegnare la Regione a sollecitare interventi e investimenti infrastrutturali anche nei confronti del Governo e dei gestori della rete.

“Non basta individuare le aree idonee se poi mancano le condizioni infrastrutturali per rendere concretamente realizzabili gli impianti. Su questo serve un impegno forte anche a livello nazionale, perché i ritardi nell’adeguamento delle reti rallentano la transizione energetica e penalizzano il sistema. Dopo quattro anni di Governo Meloni non abbiamo visto nessun tipo di politica energetica che sia in grado di dare risposte al Paese. Facile oggi dire che si farà entro l’estate una legge delega sul nucleare – conclude Lucchi – quando in questi anni davvero non si è visto assolutamente nessun intervento. Quello che stiamo cercando di fare qui in Aula oggi è una transizione governata insieme ai territori, che tenga unite sostenibilità ambientale, sviluppo economico, innovazione industriale e tutela degli emiliano-romagnoli.”

CONDIVIDI QUESTO POST