Ambiente. Energia, territorio, impianti rinnovabili: la nuova legge regionale sulle aree idonee. Confronto pubblico a Cesena lunedì 29 giugno al Circolo Hobby 3° Età sulle opportunità e le sfide della transizione energetica dopo l’approvazione della nuova legge regionale.

26 Giugno 2026

Lucchi e Rossi: “La transizione energetica è una sfida che va governata con equilibrio e responsabilità. Occorre coniugare sostenibilità ambientale, sviluppo economico e tutela dei territori, coinvolgendo cittadini e amministrazioni nelle scelte che riguarderanno il futuro delle nostre comunità.”

Cesena – Produzione di energia pulita, tutela del paesaggio, sviluppo economico e coinvolgimento delle comunità locali. Sono questi alcuni dei temi al centro della nuova fase aperta dall’approvazione della legge regionale sulle aree idonee per l’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili. Ma quali saranno le ricadute concrete per i territori? Come si potranno conciliare gli obiettivi della transizione energetica con la salvaguardia delle attività economiche e delle caratteristiche paesaggistiche dell’Emilia-Romagna? E quali opportunità si aprono per cittadini, imprese e amministrazioni locali?

A partire da queste domande prende forma l’incontro pubblico in programma lunedì 29 giugno alle ore 20.30 presso il Circolo Hobby 3° Età di Cesena, in viale Antonio Gramsci 293, dedicato al futuro energetico della regione e agli effetti della nuova normativa approvata dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna. All’incontro, promosso dal Partito Democratico di Cesena, parteciperanno Francesca Lucchi, Consigliera regionale dell’Emilia-Romagna, Francesco Rossi, Capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale a Cesena, Davide Ferraresi, Presidente di Legambiente Emilia-Romagna, e Vincenzo Maria de Rosa, executive advisor ed esperto di mercati energetici e sostenibilità.

“La transizione energetica rappresenta una delle principali sfide che i territori saranno chiamati ad affrontare nei prossimi anni – intervengono la Consigliera regionale Francesca Lucchi e il Capogruppo PD Francesco Rossi – con la necessità di incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili come priorità ambientale, economica e strategica. Tutto questo però deve essere accompagnato da una programmazione attenta e condivisa, capace di tenere insieme innovazione, sostenibilità e tutela delle specificità locali. Per questo abbiamo ritenuto importante promuovere un momento pubblico di approfondimento e confronto – proseguono Lucchi e Rossi – per spiegare le scelte che riguardano il sistema energetico regionale e come queste avranno effetti sul futuro delle nostre comunità.”

La nuova legge regionale individua, infatti, criteri e strumenti per orientare l’installazione degli impianti sul territorio, con l’obiettivo di accompagnare la crescita della produzione di energia da fonti rinnovabili in modo equilibrato e sostenibile. Una sfida che assume oggi un valore ancora più rilevante alla luce dell’instabilità dei mercati energetici internazionali e degli effetti che il costo dell’energia continua ad avere sui bilanci delle famiglie e sulla competitività delle imprese. Rafforzare la capacità di produrre energia pulita significa infatti contribuire a costruire un sistema energetico più sicuro, resiliente e meno esposto alle tensioni geopolitiche e alle oscillazioni dei prezzi.

“Le sfide energetiche che abbiamo di fronte riguardano non soltanto la sostenibilità ambientale, ma anche la tenuta economica e sociale delle nostre comunità – concludono Consigliera e Capogruppo – perché in questi anni famiglie, imprese ed Enti locali hanno dovuto pagare un conto salato per colpa degli aumenti significativi dei costi energetici, che hanno inciso sul potere d’acquisto, sulla capacità di investimento e sulla competitività del nostro sistema produttivo. Investire nelle fonti rinnovabili significa guardare al futuro con una prospettiva più solida, aumentando la nostra autonomia energetica e creando le condizioni per contenere nel tempo i costi dell’energia. Per questo è fondamentale che la transizione sia governata con equilibrio, trasparenza e partecipazione, coinvolgendo territori e comunità nelle scelte che determineranno il futuro energetico dell’Emilia-Romagna e del Paese.”

CONDIVIDI QUESTO POST