Attrattività. Legge Talenti, dall’impianto regionale ai territori: in Romagna investimenti concreti per attrarre e trattenere competenze. A breve oltre 120 mila euro dalla Regione per il Comune di Cesena per il progetto Cesena4Talents.

23 Gennaio 2026

Lucchi: “Ora la sfida è continuare su questa strada, rafforzando gli investimenti, collaborando col Campus universitario cesenate e accompagnando i territori che stanno dimostrando di saper tradurre una legge regionale in opportunità concrete di sviluppo, lavoro e coesione sociale.”

Cesena – Lo stato di attuazione della Legge Regionale dedicata all’attrazione, permanenza e valorizzazione dei talenti ad elevata specializzazione conferma la validità di una scelta strategica condivisa dall’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna. Una legge che, a poco più di due anni dall’avvio, si dimostra uno strumento concreto per rispondere a una delle sfide decisive per il futuro della regione: la carenza di competenze qualificate e il rischio di perdita di capitale umano, in particolare giovanile.

Nei primi due anni di attuazione, la legge ha già prodotto risultati significativi sul piano operativo. Attraverso i servizi di promozione per l’attrazione e la valorizzazione dei talenti attivati presso i Comuni dell’Emilia-Romagna, sono state coinvolte complessivamente oltre 6.700 persone, tra talenti, famiglie, studenti e imprese. I servizi di accoglienza e accompagnamento hanno supportato centinaia di persone nei percorsi di inserimento e permanenza, mentre le attività di promozione del sistema produttivo, universitario, della ricerca e dell’innovazione hanno intercettato oltre un migliaio di utenti. Accanto a questo, l’organizzazione di numerosi eventi di incontro tra competenze e imprese e l’attivazione di portali informativi dedicati – che hanno registrato migliaia di accessi unici – confermano una domanda crescente di orientamento, servizi e opportunità strutturate sui territori.

“I dati e le azioni illustrate nella relazione presentata dal Vicepresidente Colla – sottolinea la Consigliera regionale Francesca Lucchi – ci restituiscono un quadro importante, cioè che l’Emilia-Romagna è attrattiva, ma che deve continuare a investire per trasformare l’arrivo dei talenti in radicamento stabile. La Legge sui Talenti nasce per questo, mettere a sistema lavoro, formazione, ricerca, welfare e qualità dei territori.”

Un passaggio particolarmente rilevante riguarda l’attuazione a livello locale. Infatti, a breve saranno sostenuti con oltre 120 mila euro i progetti presentati dai diversi Comuni per lo sviluppo di servizi di accoglienza, attrazione e permanenza di talenti ad elevata specializzazione nei contesti locali. Un investimento che riconosce il ruolo strategico delle città universitarie e dei territori romagnoli nella costruzione di un ecosistema regionale della conoscenza diffusa. In particolare, progetto ‘Cesena4Talents’, presentato dal Comune di Cesena, punta a rafforzare e strutturare un vero e proprio sistema locale di accoglienza e accompagnamento dei talenti. Al centro vi è il potenziamento dello sportello dedicato come punto unico di accesso ai servizi, in stretta connessione con imprese, Università, incubatori, associazioni e mondo della ricerca. Accanto a questo, il progetto prevede attività di promozione del territorio, eventi di matching e recruiting, welcome day, tour aziendali, azioni di mentoring e la costruzione di una community locale dei talenti, con un’attenzione specifica anche al tema dell’abitare e dell’integrazione delle famiglie. Nel biennio di attività, l’obiettivo è accompagnare almeno 80 talenti, organizzare oltre 10 eventi di accoglienza e socialità, raggiungere oltre 200 studenti, di cui almeno 30 internazionali, attraverso desk universitari, welcome day e career day, e coinvolgere almeno 10 imprese locali in attività di matching, recruiting e orientamento.

La Legge sui Talenti si conferma quindi una politica strutturale, capace di tenere insieme visione regionale e attuazione locale, grazie anche a strumenti di governance, monitoraggio e valutazione che consentono di leggere i bisogni emergenti e orientare le scelte future.

“È un progetto – evidenzia Lucchi – che interpreta pienamente lo spirito della legge per non limitarsi ad attrarre competenze, ma creare le condizioni perché le persone possano restare, costruire relazioni, trovare servizi e qualità della vita. È così che si rende un territorio davvero competitivo e inclusivo. Ora la sfida – conclude la Consigliera – è continuare su questa strada, rafforzando gli investimenti, completando il Campus universitario cesenate e accompagnando i territori che stanno dimostrando di saper tradurre una legge regionale in opportunità concrete di sviluppo, lavoro e coesione sociale.”

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