Centri estivi. Dalla Regione 10 milioni di euro a sostegno delle famiglie: confermato l’impegno per conciliazione, inclusione e contrasto alle disuguaglianze educative.

18 Marzo 2026

Lucchi: “Una misura concreta che funziona e che risponde a un bisogno reale. Ora continuiamo a rafforzarla, ampliando l’accesso e qualificando l’offerta.”

Cesena – La Regione Emilia-Romagna conferma anche per il 2026 un investimento da 10 milioni di euro per sostenere le famiglie durante il periodo di chiusura delle scuole, finanziando la partecipazione ai centri estivi per bambini e ragazzi dai 3 ai 13 anni, fino ai 17 anni in caso di disabilità. Una misura finanziata con risorse europee del Programma FSE+ 2021-2027, che punta a favorire la conciliazione tra tempi di vita e lavoro, contrastare le povertà educative e rafforzare il sistema educativo territoriale.

Nel 2025 il contributo regionale ha consentito di dare risposta a 34.300 domande, pari al 91% di quelle presentate, con una copertura che ha raggiunto il 97% grazie al concorso delle risorse dei Comuni. Tra i beneficiari, quasi 4.500 bambini e ragazzi con disabilità, per i quali è confermata anche quest’anno la possibilità di accesso senza limiti di ISEE.

“Parliamo di una misura che in questi anni ha dimostrato di funzionare e di intercettare un bisogno concreto delle famiglie – commenta la Consigliera regionale Francesca Lucchi –. I dati ci dicono che siamo riusciti a raggiungere una platea molto ampia, sostenendo i genitori in un momento delicato dell’anno e garantendo a tante bambine e bambini opportunità educative di qualità anche durante l’estate.”

Un intervento che guarda non solo al sostegno economico, ma anche alla qualità e all’accessibilità dei servizi. I centri estivi rappresentano un presidio educativo fondamentale e sono luoghi di socialità, inclusione e crescita, che contribuiscono a ridurre le disuguaglianze e a contrastare le povertà educative. La misura è rivolta alle famiglie con ISEE fino a 26mila euro e prevede un contributo massimo di 300 euro per figlio, fino a 100 euro a settimana, utilizzabile anche per periodi non consecutivi.

L’attenzione alle situazioni di maggiore fragilità, a partire dai ragazzi con disabilità, è un elemento qualificante di questo intervento – conclude Lucchi –. Ora il lavoro passa ai territori, sarà fondamentale garantire un’attuazione efficace e capillare, per raggiungere tutte le famiglie che ne hanno bisogno e continuare a costruire una comunità educante forte e inclusiva.

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