Scuola e Giovani. Dalla Regione oltre 120 mila euro per contrastare le povertà educative: Gambettola e Savignano sul Rubicone al centro delle politiche per l’inclusione dei giovanissimi stranieri.

17 Dicembre 2025

Lucchi: “L’inclusione dei giovani stranieri è una sfida decisiva per la coesione delle nostre comunità. Dopo questo passo sarà necessario aprire una nuova stagione di investimenti che coinvolga anche i Comuni capoluogo, per dare risposte strutturali e all’altezza del territorio.”

Cesena – La Regione Emilia-Romagna rafforza il proprio impegno nel contrasto alle povertà educative e nella promozione dell’inclusione dei giovani stranieri con l’approvazione di un nuovo bando, grazie al Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027, che mette al centro le comunità locali e il ruolo dei Comuni nel costruire opportunità educative, formative e sociali per bambine, bambini e adolescenti.

Tra i territori interessati rientrano anche Gambettola e Savignano sul Rubicone, in provincia di Forlì-Cesena, Comuni caratterizzati da una significativa presenza di giovani di origine straniera e da una forte domanda di politiche educative capaci di prevenire esclusione, dispersione scolastica e marginalità sociale. L’Invito regionale, che destina risorse rispettivamente di oltre 64 mila euro per Gambettola e quasi 58 mila euro per Savignano sul Rubicone, consente ai Comuni di candidare progetti integrati, costruiti insieme a scuole, associazioni e Terzo settore, per rafforzare l’offerta educativa e il protagonismo giovanile dentro le comunità.

“Questo provvedimento riconosce che l’inclusione dei giovani stranieri è una questione decisiva per la coesione delle comunità e per la qualità dei territori – afferma la Consigliera regionale Francesca Lucchi – perché contrastare le povertà educative e la dispersione scolastica significa investire sul futuro. Gambettola e Savignano sul Rubicone sono realtà vive, dove l’inclusione è pratica consueta ed una necessità quotidiana. Qui la Regione continua a mettere a disposizione strumenti concreti per sostenere i Comuni nel loro ruolo di comunità educanti, capaci di tenere insieme scuola, famiglie e territorio”.

A livello regionale l’Invito mobilita oltre 1,28 milioni di euro, risorse destinate a sostenere azioni innovative: dal rafforzamento delle opportunità culturali, sportive e aggregative, alla costruzione di reti territoriali stabili, fino a interventi mirati per favorire l’integrazione e la piena partecipazione dei giovani alla vita della comunità. Un investimento che dà continuità a un percorso già avviato gli anni precedenti e che punta a ridurre le disuguaglianze educative agendo in modo strutturale.

Contrastare le povertà educative significa intervenire prima che le disuguaglianze diventino strutturali – conclude Lucchi – e proprio per questo il futuro dovrà essere l’ampliamento degli investimenti anche nei Comuni capoluogo, dove la domanda di inclusione dei giovani stranieri è ancora più alta e complessa e richiede politiche integrate, stabili e di sistema.”

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