Economia Sociale. Lucchi sulla nuova Strategia regionale: cinque milioni per creare ecosistemi territoriali e trasformare i bisogni delle comunità in nuove opportunità di sviluppo.

16 Settembre 2026

Lucchi: “L’economia sociale significa attuare un nuovo modello per risolvere nuovi problemi. Mettere insieme istituzioni, imprese, associazioni, università, cittadini e costruire nuove opportunità. È un modello che crea valore economico senza lasciare indietro nessuno e che misura il proprio successo anche dal benessere che riesce a generare nelle comunità.”

Cesena – Come affrontare l’invecchiamento della popolazione, la carenza di servizi nelle aree interne, il bisogno di nuove soluzioni abitative, le sfide della transizione digitale ed energetica? Per la Regione Emilia-Romagna la risposta passa anche dall’economia sociale, al centro dell’interrogazione presentata dalla Consigliera regionale Francesca Lucchi al Vicepresidente Vincenzo Colla.

Un concetto che può apparire complesso ma che, nella pratica, riguarda la vita quotidiana delle persone. Economia sociale significa infatti mettere in rete soggetti diversi – istituzioni, imprese, cooperative, associazioni, università e cittadini – per trasformare problemi e bisogni collettivi in progetti condivisi capaci di creare sviluppo, lavoro, innovazione e servizi migliori per le comunità.

“La nuova strategia regionale sull’economia sociale – commenta la Consigliera regionale Francesca Lucchi – nasce dalla consapevolezza che le grandi trasformazioni che stiamo vivendo, ecologica, digitale e demografica, non possano essere affrontate da un singolo soggetto. Servono alleanze nuove tra pubblico e privato, tra mondo economico e sociale, per costruire risposte più efficaci e durature. Per questo vogliamo considerare l’economia sociale come una leva strategica per ridurre le disuguaglianze, rafforzare la coesione e valorizzare il capitale umano e relazionale presente nei territori.”

Tra le prime misure operative annunciate c’è il nuovo bando regionale da 5 milioni di euro per lo sviluppo di ecosistemi territoriali innovativi di economia sociale. L’obiettivo è sostenere azioni pilota ad alto impatto sociale e costruire reti territoriali stabili, capaci di dare risposte ai bisogni emergenti delle comunità attraverso la collaborazione tra pubblico, imprese e sistema della ricerca. I beneficiari saranno Comuni, Province e Unioni di Comuni con progettualità che dovranno concentrarsi sullo sviluppo di interventi legati all’abitare sociale e alla rigenerazione urbana, all’innovazione sociale nelle aree interne, alla transizione energetica, al welfare territoriale integrato, all’utilizzo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale nei servizi e alla costruzione di nuove infrastrutture sociali permanenti per le comunità locali.

“L’elemento più importante di questo percorso – prosegue Lucchi – è proprio la capacità di mettere insieme soggetti diversi e aiutare i territori a fare squadra. Problemi complessi come l’accesso alla casa, l’isolamento delle aree interne, l’assistenza alle persone più fragili o le nuove sfide legate alla trasformazione digitale non si risolvono da soli. In una fase in cui aumentano le disuguaglianze e molte persone rischiano di sentirsi sole davanti ai cambiamenti, dobbiamo ricostruire comunità più forti, capaci di generare opportunità e benessere diffuso. Il bando da 5 milioni di euro e la futura legge regionale sull’economia sociale – conclude la Consigliera – possono essere strumenti importanti per farlo, trasformando i bisogni delle persone in sfide comuni e in progetti condivisi, con la convinzione che quando una comunità si prende cura delle proprie persone, crea futuro per tutti.”

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