
Ricostruzione post alluvione. La ricostruzione entra nella fase decisiva: concluso il 73% degli interventi.
22 Settembre 2026
Lucchi: “I numeri ci dicono che la ricostruzione sta andando avanti con determinazione. Il 73% degli interventi è già concluso e la Regione, insieme alla struttura commissariale e ai territori, sta accompagnando anche le opere più complesse verso la loro realizzazione. È un lavoro importante, che non si ferma.”
Cesena – Fare il punto sullo stato della ricostruzione post alluvione in Emilia-Romagna, verificare l’avanzamento degli interventi e comprendere se le risorse oggi disponibili siano adeguate rispetto ai bisogni che emergono dai territori. È questo l’obiettivo dell’interrogazione presentata in Assemblea legislativa dalla Consigliera regionale Francesca Lucchi, alla quale ha risposto in Aula la Sottosegretaria alla Presidenza della Regione, Manuela Rontini.
Emerge un quadro articolato organizzato lungo tre principali linee di intervento: i contributi per il ripristino dei danni a famiglie, imprese e Terzo settore, il Piano speciale di ricostruzione e il Programma straordinario per la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico. Per quanto riguarda i contributi ai privati, risultano 6.597 domande istruite, di cui 4.982 relative alla ricostruzione residenziale, 1.606 alle imprese e 9 al Terzo settore. Complessivamente, sono stati concessi 360 milioni di euro, dei quali 224,5 milioni già erogati.
Sulla ricostruzione pubblica risultano oggi programmati complessivamente 6.011 interventi, per un valore di circa 2,5 miliardi di euro. Di questi, circa il 73% è già stato concluso, corrispondente a circa il 60% delle risorse complessivamente previste.
“Sul fronte della ricostruzione pubblica siamo arrivati a un passaggio importante – dichiara la Consigliera Lucchi –. La Regione e la struttura commissariale hanno completato l’istruttoria e trasmesso al Ministero la proposta di rimodulazione della Fase 1, che prevede quasi 100 milioni di euro di integrazioni per completare gli interventi già finanziati. Siamo ancora in attesa del via libera dal Ministero per arrivare alla pubblicazione dell’ordinanza e dare piena operatività a queste risorse. È un percorso che stiamo seguendo con grande attenzione, perché significa permettere ai territori di proseguire e completare opere fondamentali per la ricostruzione e la sicurezza delle nostre comunità.”
Ulteriori risorse sono destinate a nuovi interventi (Fase 2) riconducibili agli eventi del 2023 e 2024. La scadenza per la presentazione delle domande, inizialmente fissata al 15 settembre, è stata prorogata al 5 ottobre. Le risorse complessivamente disponibili ammontano a quasi 500 milioni di euro, ma il fabbisogno che emergerà dalla ricostruzione sarà di molto superiore e richiederà di valutare, anche con Governo e struttura commissariale, come individuare le risorse necessarie.
“Le comunità colpite hanno bisogno di certezze e trasparenza – conclude la Consigliera –. Il monitoraggio ci dice che una parte importante degli interventi è stata completata, ma ci sono ancora opere complesse da portare a termine e un lavoro decisivo da fare sulla prevenzione. Per questo sarà fondamentale continuare a seguire l’attuazione del Piano, garantire le risorse necessarie e definire con chiarezza le priorità per la sicurezza dei territori. Sarà importante, inoltre, continuare a lavorare sugli interventi che dovessero rimanere esclusi dagli attuali finanziamenti, garantendo la continuità della struttura commissariale, il cui mandato è oggi previsto fino alla fine dell’anno.”
