Sanità. Approvata la nuova legge sulla celiachia: rafforzate le tutele garantendo pari opportunità, dalla scuola al lavoro, fino alla vita sociale.

4 Novembre 2026

Lucchi: “La celiachia non può diventare un problema che ciascuno deve risolvere da solo. Con questa legge costruiamo una rete di strumenti, servizi e competenze che deve rendere più semplice la vita quotidiana delle persone celiache.”

Cesena – Poter frequentare la scuola, vivere serenamente una giornata di lavoro, mangiare al ristorante e partecipare alle occasioni di socialità senza che una condizione di salute diventi un ostacolo. Sono queste le opportunità che la nuova legge regionale sulla celiachia, approvata oggi dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, intende garantire alle persone celiache e alle loro famiglie. Un provvedimento che riconosce la rilevanza sociale della celiachia e rafforza il sistema regionale di prevenzione, assistenza e tutela, andando oltre la sola dimensione sanitaria.

La legge interviene su diversi aspetti della vita quotidiana, dalla diagnosi precoce al consolidamento dei percorsi di cura, dal miglioramento del sistema dei buoni elettronici per l’acquisto di prodotti senza glutine alla formazione degli operatori. Particolare attenzione viene riservata all’inclusione nei contesti scolastici e lavorativi, nella ristorazione e nelle attività sociali, affinché la necessità di seguire un’alimentazione priva di glutine non si traduca in isolamento o rinuncia alla partecipazione.

“Questa legge parte da un principio preciso, cioè che una condizione di salute non può trasformarsi in un ostacolo alla partecipazione sociale – dichiara la Consigliera regionale Francesca Lucchi –. Non parliamo soltanto di assistenza sanitaria, ma di diritti, dignità e inclusione. Poter mangiare in sicurezza a scuola, sul posto di lavoro o durante un momento di convivialità significa poter vivere pienamente le proprie esperienze, senza essere messi nelle condizioni di sentirsi diversi o esclusi. È responsabilità delle istituzioni creare le condizioni perché tutte e tutti possano avere le stesse opportunità.”

Un altro capitolo importante riguarda il sostegno economico alle persone celiache e alle loro famiglie. L’acquisto di prodotti senza glutine non rappresenta una scelta alimentare o una preferenza personale, ma una necessità legata alla gestione della patologia. Per questo, soprattutto in una fase caratterizzata dall’aumento del costo della vita e dei generi alimentari, garantire strumenti adeguati significa evitare che le condizioni economiche delle famiglie si trasformino in un ulteriore fattore di disuguaglianza nell’accesso a un’alimentazione appropriata.

“Non possiamo permettere che il reddito condizioni la possibilità di seguire correttamente la propria terapia accedendo ai prodotti necessari – prosegue Lucchi – e così rafforziamo gli strumenti di sostegno significa intervenire concretamente sulla vita delle famiglie, ridurre le disuguaglianze e riconoscere che la tutela della salute deve essere accompagnata da condizioni economiche e sociali che la rendano effettiva. La nuova legge valorizza anche il patrimonio di competenze e servizi costruito negli anni in Emilia-Romagna, mettendo al centro la prevenzione, la diagnosi precoce e il lavoro della rete di professionisti sanitari, strutture e associazioni. È una normativa nata dal confronto e dall’ascolto dei bisogni delle comunità, che riconosce quanto già realizzato e ci permette di costruire una cornice più organica e stabile. Ora l’obiettivo – conclude la Consigliera – è dare piena attuazione agli interventi previsti, affinché i diritti riconosciuti dalla legge si traducano in risposte concrete per le persone celiache e per chi vive quotidianamente accanto a loro.”

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