
Economia sociale. Una strategia regionale per rafforzare territori, comunità e innovazione sociale. Un percorso che parte dalle esperienze dei territori per costruire nuove opportunità di sviluppo e partecipazione.
12 Giugno 2026
Lucchi: “L’Emilia-Romagna ha tutte le carte in regola per essere un punto di riferimento nazionale. Ora è importante tradurre la strategia approvata dalla Regione in azioni concrete e opportunità per comunità, Enti locali e realtà sociali.”
Cesena – Sviluppo economico, coesione sociale, innovazione e partecipazione. Sono questi alcuni dei temi al centro del percorso che la Regione Emilia-Romagna ha avviato con l’approvazione degli indirizzi strategici per l’Economia Sociale, primo passo verso la costruzione di un percorso che porterà alla definizione di nuovi strumenti di governance e programmazione territoriale. Ma quali saranno ora le prossime tappe per dare attuazione agli Indirizzi strategici per l’Economia Sociale approvati dalla Regione Emilia-Romagna? Come verranno coinvolti Enti locali, cooperative, imprese sociali, associazioni e comunità territoriali? E quali saranno i tempi per arrivare alla futura legge regionale e ai primi strumenti operativi?
A partire da queste sfide si fonda l’interrogazione presentata dalla Consigliera regionale Francesca Lucchi alla Giunta per approfondire il percorso che porterà all’attuazione della nuova strategia regionale sull’economia sociale.
“L’Emilia-Romagna rappresenta da sempre un territorio fertile per la collaborazione e cooperazione tra enti e realtà, pubbliche e private, associative e produttive, a sostegno del valore di un territorio, delle sue produzioni e del capitale umano – interviene la Consigliera regionale Francesca Lucchi –. Ritengo per questo che la sfida che l’economia sociale porterà, sarà una sfida collettiva, per rafforzare i legami, i valori, l’innovazione e la coesione sociale. La recente approvazione degli indirizzi strategici rappresenta un passaggio importante e di visione. Ora però è necessario tradurre gli indirizzi in azioni, coinvolgendo il territorio.”
La strategia regionale prevede infatti la costruzione di una governance multilivello, l’avvio di strumenti sperimentali, la promozione di nuove forme di co-programmazione e co-investimento e l’elaborazione di una legge regionale dedicata. Tra i temi sollevati dall’interrogazione figurano anche le tempistiche per l’avvio dei primi bandi e degli strumenti attuativi previsti dalla strategia, l’introduzione di criteri di impatto sociale e il ruolo che l’Assemblea Legislativa potrà svolgere nell’accompagnare il percorso verso la futura legge.
“Con questa interrogazione chiediamo quali siano le principali tappe che la Giunta intende realizzare nei prossimi mesi, le linee di intervento prioritarie nella futura legge e come si vuole valorizzare Enti locali, Terzo Settore, sistema cooperativo e reti territoriali – prosegue la Consigliera –. È inoltre importante capire quali strumenti verranno adottati per garantire il coinvolgimento equilibrato di tutti i territori, con particolare attenzione alle aree interne, montane e alle realtà di dimensioni minori. L’economia sociale può rappresentare una leva fondamentale per affrontare le transizioni che interessano il nostro territorio – conclude Lucchi – e per questo è importante costruire un percorso partecipato e condiviso, capace di valorizzare le esperienze già presenti in Emilia-Romagna e di rafforzare ulteriormente quel modello di sviluppo che unisce crescita economica, innovazione e coesione sociale.”
