
Scuola. Scuole aperte prima dell’avvio delle lezioni: al via la manifestazione di interesse rivolta ai Comuni per offrire nuove opportunità educative e sostenere le famiglie.
1 Luglio 2026
Lucchi: “Una misura innovativa che mette al centro bambini e famiglie. La scuola può essere un luogo di crescita, relazione e socialità anche oltre il calendario scolastico tradizionale.”
Cesena – Attività sportive, culturali, laboratori educativi e occasioni di socializzazione nelle due settimane che precedono l’inizio dell’anno scolastico. Sono questi alcuni degli elementi al centro della sperimentazione “Scuole Aperte” promossa dalla Regione Emilia-Romagna, che coinvolgerà anche il territorio dell’Unione Valle Savio grazie all’adesione dei Comuni di Cesena, Mercato Saraceno, Montiano e Sarsina. Dal 31 agosto al 14 settembre, infatti, gli alunni delle scuole primarie potranno partecipare gratuitamente a nuove opportunità educative pensate per accompagnare il rientro a scuola e offrire al tempo stesso un supporto concreto alle famiglie. Ma quali saranno le modalità di attuazione sul territorio? Quali scuole saranno coinvolte? E quale ruolo potranno svolgere queste esperienze nel rafforzare il legame tra scuola e comunità?
A seguito di queste prospettive, la Giunta regionale ha approvato la delibera che apre la manifestazione di interesse per sostenere il progetto nelle 14 aree ATUSS dell’Emilia-Romagna, mettendo a disposizione 3 milioni di euro per attivare, nelle due settimane precedenti l’avvio delle lezioni, attività sportive, culturali ed educative rivolte agli alunni delle scuole primarie. Per il territorio di Cesena la misura riguarda una popolazione di 4.111 bambini tra i 6 e gli 11 anni pari a e prevede un finanziamento di 144.155,00 euro.
“L’obiettivo della sperimentazione è quello di trasformare il periodo che precede l’avvio delle lezioni in un’occasione di crescita, apprendimento e socialità per bambine e bambini, offrendo al tempo stesso una risposta concreta alle esigenze delle famiglie – interviene la Consigliera regionale Francesca Lucchi –. La Regione continua a investire sulla scuola come presidio educativo e civico, riconoscendone il valore non soltanto durante l’anno scolastico ma anche come luogo aperto alla comunità, capace di generare relazioni, inclusione e nuove opportunità. Si tratta di una scelta che guarda ai bisogni reali delle famiglie e che valorizza il ruolo educativo che i territori possono esprimere.”
Per il territorio cesenate è in corso la ricerca dei plessi per la sperimentazione, intanto alcune scuole sono già state individuate: la scuola primaria di Borello per il 2° Circolo, la Don Baronio di Ponte Abbadesse per il 3° Circolo, la primaria di Macerone per il 4° Circolo, la Bruno Munari di Sant’Egidio per il 5° Circolo e la scuola primaria di Martorano per il 7° Circolo. Le attività saranno rivolte agli alunni che frequenteranno le classi dalla seconda alla quinta primaria nel prossimo anno scolastico e saranno realizzate grazie alla collaborazione tra Comune, Istituzione scolastica e realtà associative del territorio.
“Per l’Area ATUSS di Cesena la Regione ha previsto una dotazione massima di oltre 144 mila euro, risorse che consentiranno di sostenere percorsi educativi, culturali e sportivi accessibili gratuitamente alle famiglie – prosegue la Consigliera –. È particolarmente significativo che questa sperimentazione nasca da un lavoro che abbiamo fatto partire proprio a Cesena anni fa condiviso con il territorio, perché le sfide educative richiedono sempre più la capacità di costruire alleanze e reti. Se questa esperienza saprà produrre risultati positivi potrà rappresentare un modello forte che contribuirà a rafforzare il rapporto tra scuola, famiglie e comunità locali.”
