
Commercio e Montagna. Dalla Regione 400 mila euro per difendere i negozi delle frazioni e contrastare la desertificazione commerciale.
27 Agosto 2026
Lucchi: “Si tratta di territori che conoscono bene le difficoltà legate alla distanza dai principali servizi e ai fenomeni di spopolamento e per questo sostenere gli esercizi commerciali polifunzionali significa contribuire a mantenere vive le comunità locali, rafforzare la coesione sociale e garantire servizi indispensabili a chi sceglie di vivere e lavorare nelle aree montane e interne.”
Cesena – Aprirà martedì 1° settembre il bando della Regione Emilia-Romagna dedicato agli esercizi commerciali polifunzionali situati nelle aree soggette a fenomeni di rarefazione commerciale. La misura mette a disposizione complessivamente 400 mila euro per sostenere le spese di gestione sostenute nel 2026 dalle attività che operano nei territori più periferici e meno serviti della regione.
Il bando prevede contributi fino a 15 mila euro per impresa a copertura delle spese di gestione sostenute nel corso dell’anno. Le domande potranno essere presentate dal 1° al 30 settembre 2026.
“Parliamo di un intervento concreto che punta a sostenere attività fondamentali per la tenuta sociale ed economica delle nostre comunità – commenta la Consigliera regionale Francesca Lucchi –. In molte frazioni della provincia di Forlì-Cesena il negozio di vicinato rappresenta spesso l’unico presidio commerciale presente e svolge una funzione che va ben oltre la semplice attività economica, garantendo servizi e punti di riferimento per residenti, anziani e famiglie.”
Nella provincia di Forlì-Cesena il bando interessa numerose realtà montane e collinari. Tra queste nel cesenate il Comune di Bagno di Romagna (Poggio alla Lastra, Selvapiana e Castello di Selvapiana, Valgianna, San Silvestro e Valcava, Monteguidi, Gamberini, Montegranelli e Ridracoli), Mercato Saraceno (Piavola, Linaro, San Romano, Ciola, Serra, Tornano e Monte Castello) e Roncofreddo (Ardiano, Diolaguardia, Felloniche, Montecodruzzo, Monteleone, Oriola e Sorrivoli). Mentre per la parte del forlivese il bando insiste sui Comuni di Galeata, in particolare San Zeno, Premilcuore, con Fiumicello e Ponte Fantella – Fantella, Predappio (Fiumana, Santa Maria, San Savino e Tontola) e infine Santa Sofia (Spinello, Camposonaldo centro e Camposonaldo Calci, Isola centro, Berleta centro, Corniolo centro, Corniolo Lago, Campigna centro e Biserno centro).
“Si tratta di territori che conoscono bene le difficoltà legate alla distanza dai principali servizi e ai fenomeni di spopolamento – prosegue Lucchi – e per questo sostenere gli esercizi commerciali polifunzionali significa contribuire a mantenere vive le comunità locali, rafforzare la coesione sociale e garantire servizi indispensabili a chi sceglie di vivere e lavorare nelle aree montane e interne. Difendere questi presìdi significa difendere la qualità della vita delle persone e l’attrattività dei nostri territori – conclude Lucchi – e la Regione continua a investire risorse concrete per assicurare pari opportunità di accesso ai servizi anche nelle aree più fragili dell’Appennino e della collina romagnola.”
