Pesca. Dalla Regione oltre 617 mila euro per sostenere le imprese ittiche colpite dalla mucillagine.

18 Agosto 2026

Lucchi: “La pesca rappresenta un settore strategico per l’economia e l’identità della nostra costa. Con questo intervento la Regione conferma la volontà di essere al fianco delle imprese e dei lavoratori che hanno subito le conseguenze di eventi eccezionali legati alla proliferazione della mucillagine.”

Cesena – Arrivano nuove risorse regionali a sostegno del comparto ittico dell’Emilia-Romagna colpito dagli effetti della proliferazione della mucillagine e dai fenomeni di anossia che nel 2025 hanno provocato gravi danni alla produzione e periodi di fermo delle attività. Con una delibera approvata dalla Giunta regionale vengono messi a disposizione complessivamente 617.176 euro per sostenere le imprese della pesca delle vongole operanti lungo la costa regionale e garantire la continuità di un settore di grande rilevanza economica e occupazionale.

“Parliamo di un intervento concreto che nasce dall’ascolto delle esigenze delle imprese e delle associazioni di categoria e che punta a dare una risposta a una situazione di forte difficoltà – commenta la Consigliera regionale Francesca Lucchi –. La pesca rappresenta un settore strategico per l’economia e l’identità della nostra costa. Con questo intervento la Regione conferma la volontà di essere al fianco delle imprese e dei lavoratori che hanno subito le conseguenze di eventi eccezionali legati alla proliferazione della mucillagine.”

Il provvedimento prevede 450 mila euro destinati agli indennizzi per le perdite produttive subite dalle imprese autorizzate alla pesca delle vongole con draga idraulica, oltre a ulteriori risorse per consentire l’accesso ai contributi anche ad alcune imprese rimaste escluse dai precedenti avvisi per problematiche tecniche e amministrative. Particolarmente importante il valore dell’intervento per Cesenatico e per l’intera marineria romagnola, che negli ultimi anni ha dovuto affrontare gli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici e delle alterazioni dell’ecosistema marino.

“Cesenatico ha un legame profondo con il mare e con il lavoro delle sue imprese ittiche – prosegue Lucchi – e sostenere questo comparto significa tutelare occupazione, competenze professionali e una tradizione che rappresenta un elemento distintivo della nostra comunità. Continuiamo a sostenere e accompagnare il settore in una fase complessa, per garantire che le imprese possano continuare a svolgere il proprio lavoro – conclude Lucchi –. Accanto agli interventi emergenziali serve una strategia nazionale di lungo periodo che metta al centro la sostenibilità ambientale dell’Adriatico, la tutela delle risorse marine e la competitività della nostra marineria. Questo provvedimento rappresenta un passo importante in questa direzione.”

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