
Rigenerazione urbana. Al via il percorso di revisione della legge urbanistica regionale: in questi anni finanziati con la legge un totale di 27 progetti per oltre 23 milioni di euro nella provincia di Forlì-Cesena.
24 Settembre 2026
Lucchi: “La sfida è rafforzare una legge che ha già prodotto risultati importanti, a partire da 21mila ettari di consumo di suolo salvato. Ora vogliamo aggiornare la legge alle nuove esigenze dei territori e delle comunità.”
Cesena – Parte il percorso di revisione della legge urbanistica regionale, con l’obiettivo di raccogliere dai territori proposte e contributi utili ad aggiornare uno degli strumenti più innovativi del governo del territorio. Un confronto che prende avvio dopo quasi nove anni di applicazione e che si fonda su un dato significativo: la cancellazione di circa 21.000 ettari di consumo di suolo e l’affermazione della rigenerazione urbana come principale leva di sviluppo delle città e delle comunità.
213 interventi finanziati a livello regionale dal 2018 al 2026 per un totale di oltre 160 milioni di finanziamento e più di 280 milioni di investimento complessivo. Nella provincia di Forlì-Cesena troviamo 27 progetti per oltre 23 milioni di euro di cui la quasi totalità è completata o in dirittura d’arrivo. Tra le esperienze che testimoniano il valore di questo approccio figura anche il recupero dell’ex Calzaturificio Scardavi, inserito tra i progetti di rigenerazione urbana sostenuto dalla Regione con oltre mezzo milione di euro fino alle tre piazze di Cesena riqualificate grazie anche al contributo regionale di un milione e mezzo di euro.
“Questi progetti rappresentano bene la direzione intrapresa in questi anni – dichiara la Consigliera regionale Francesca Lucchi –. La legge ha permesso di cambiare il paradigma permettendo una rigenerazione che avesse il significato che si può restituire valore a luoghi esistenti, recuperare identità e memoria collettiva, creare nuove opportunità per le persone senza consumare nuovo territorio. È una visione che ha permesso e permetterà di valorizzare nuovi investimenti e che ha fatto dell’Emilia-Romagna un punto di riferimento a livello nazionale e che oggi vogliamo rafforzare ulteriormente.”
Dal percorso di ascolto emergeranno proposte per rendere più efficaci e semplici gli strumenti di pianificazione, sostenere i Comuni, affrontare con maggiore forza il tema della lotta al cambiamento climatico, della qualità urbana e dell’abitare, mantenendo saldi i principi che hanno caratterizzato la legge regionale in questi anni.
“La revisione della legge urbanistica parte dall’esperienza concreta dei territori – conclude Lucchi –. Vogliamo costruire una riforma capace di semplificare dove necessario, senza arretrare sugli obiettivi di sostenibilità e tutela del suolo che rappresentano una scelta strategica per il futuro dell’Emilia-Romagna.”
