Cultura. Dai festival alle biblioteche, dai cinema ai musei: a Cesena il confronto pubblico sul futuro delle politiche culturali regionali con la nuova legge quadro costruita con il territorio.

12 Luglio 2026

Allegni e Lucchi: “La cultura è uno dei luoghi in cui una comunità prende forma, nelle biblioteche e nei teatri, nei festival e nei teatri, nelle associazioni e nei tanti spazi di partecipazione diffusi dove si costruiscono relazioni, si producono idee e si generano opportunità. Per questo vogliamo una legge che nasca dall’ascolto di chi la cultura la fa ogni giorno e che sappia riconoscere il valore di un ecosistema fondamentale.”

Cesena – La cultura come diritto, come spazio di partecipazione e come motore di sviluppo per i territori. È questo il cuore del confronto pubblico promosso dalla Consigliera regionale Francesca Lucchi che avrà come tema il percorso già avviato dalla Regione Emilia-Romagna per la nuova legge quadro sulla cultura.

Per questo lunedì 13 luglio alle ore 21 il mondo culturale si incontrerà per un confronto aperto alla Festa dell’Unità di Cesena al Parco Giochi Frutipapaplina di Sant’Egidio, insieme a Gessica Allegni, Assessora regionale alla Cultura, Francesca Lucchi, Serena Zavalloni, Vicesegretaria della Federazione PD e Assessora alla Cultura del Comune di Gambettola e Camillo Acerbi, Assessore alla Cultura del Comune di Cesena.

“La cultura è ciò che permette a una comunità di riconoscersi, di interrogarsi e di immaginare il proprio futuro – dichiarano l’Assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni e la Consigliera regionale Francesca Lucchi – perché non riguarda soltanto ciò che conserviamo, ma anche ciò che siamo capaci di creare, raccontare e condividere. Per questo una politica culturale efficace con una nuova legge quadro che mette a sistema tutto il mondo culturale non sostiene semplicemente attività ed eventi, ma rafforza legami sociali, genera opportunità, valorizza i talenti e rende i territori più vivi, aperti e attrattivi.”

La Regione Emilia-Romagna avvia una riforma organica delle politiche culturali con una nuova legge quadro che supera oltre vent’anni di norme frammentate e punta a fare della cultura un motore di sviluppo, coesione e innovazione. Il testo unifica le discipline su musei, biblioteche, archivi, spettacolo, cinema ed editoria, rafforza il sostegno alle imprese culturali e creative, investe nella digitalizzazione, nella rigenerazione urbana e nell’educazione artistica, introducendo una programmazione pluriennale con strumenti più semplici e stabili per gli operatori. L’obiettivo è costruire un sistema culturale più forte, moderno e competitivo, capace di generare opportunità per persone, comunità e territori.

“La cultura è uno dei luoghi in cui una comunità prende forma. È nelle biblioteche, nei musei, nei festival, nei teatri, nelle associazioni e nei tanti spazi di partecipazione diffusi sul territorio che si costruiscono relazioni, si producono idee e si generano opportunità. Per questo – concludono Assessora e Consigliera – vogliamo una legge che nasca dall’ascolto di chi la cultura la fa ogni giorno e che sappia riconoscere il valore di un ecosistema fondamentale per la vitalità e la crescita delle nostre comunità.”

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