
Scuola. Inclusione scolastica, servono risorse certe per garantire pari opportunità a tutti gli studenti.
5 Febbraio 2025
Lucchi: “I Comuni non possono essere lasciati soli nel garantire il diritto allo studio agli studenti con disabilità.”
Cesena – La Consigliera regionale Francesca Lucchi, mantenendo quanto promesso in campagna elettorale, ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per chiedere un impegno concreto nel supporto ai Comuni nella gestione delle crescenti esigenze legate all’inclusione scolastica degli studenti con disabilità.
“Nonostante l’impegno della Regione Emilia-Romagna, che ha aumentato il fondo per l’occupazione delle persone con disabilità dai 9 milioni dello scorso anno ai 12 milioni per l’anno scolastico 2024/2025, sopperendo alle gravi mancanze del Governo, questi investimenti non bastano a colmare il divario tra esigenze e risorse disponibili,” ha dichiarato Lucchi. “I Comuni si trovano sempre più in difficoltà nel garantire servizi di qualità agli studenti con disabilità e nell’assicurare pari opportunità a tutte e tutti.”
Negli ultimi anni, per esempio, il Comune di Cesena ha aumentato il proprio investimento per il successo formativo degli alunni con disabilità, passando dai 400mila euro dell’anno scolastico 2008/2009 ai quasi 2,5 milioni di euro previsti per il 2024/2025. I Comuni hanno tutti generalmente registrato incrementi significativi, dimostrando quanto il tema sia centrale per la coesione sociale del territorio.
Lucchi ha sottolineato la necessità di un intervento strutturale e stabile per sostenere i servizi di assistenza agli studenti con disabilità: “È fondamentale garantire risorse adeguate e stabili affinché i Comuni possano mantenere elevati standard qualitativi e quantitativi nei servizi di inclusione scolastica. L’inclusione è un valore fondante della nostra società e deve essere supportato con finanziamenti certi e continuativi.”
Nell’interrogazione, la Consigliera chiede alla Giunta regionale di chiarire quali azioni intenda intraprendere per supportare i Comuni e quali strategie adotterà per favorire una collaborazione efficace tra Regione, Stato e Comuni, al fine di trovare soluzioni strutturali alle problematiche economiche e organizzative dell’inclusione scolastica. Inoltre, Lucchi sollecita un confronto con il Governo per adeguare il fondo statale destinato all’assistenza all’autonomia e alla comunicazione degli studenti con disabilità alle reali necessità dei territori.
“Non si possono ignorare le difficoltà degli Enti locali, scaricando su di loro il peso di garantire servizi essenziali senza fornire risorse adeguate. Non possiamo accettare che i diritti degli studenti con disabilità siano messi a rischio dall’inerzia dell’esecutivo centrale. Chiediamo con forza un cambio di passo: servono finanziamenti strutturali e stabili, perché un’istruzione inclusiva non può dipendere dalla disponibilità economica dei singoli Comuni, e perché un’istruzione inclusiva è la base per una società giusta” ha concluso Lucchi.
“Ma oltre al supporto ai Comuni, è fondamentale essere al fianco delle famiglie che ogni giorno affrontano difficoltà enormi per garantire ai propri figli un’istruzione adeguata. Le istituzioni devono assumersi la responsabilità di accompagnare e sostenere i nuclei familiari con strumenti concreti, affinché nessun bambino o ragazzo venga privato delle opportunità di apprendimento e crescita che gli spettano di diritto.”
