
Scuola. La ripartenza sia un’occasione di ascolto condiviso. Una scuola sempre più moderna, inclusiva e capace di formare. Dalla Regione può partire un confronto che porti a disegnare la scuola di domani.
13 Settembre 2025
Lucchi: “Alle ragazze e ai ragazzi il mio augurio di un anno ricco di scoperte e relazioni: da domani la mia agenda sarà dedicata a un forum itinerante, dove poter incontrare l’intero mondo scolastico. La scuola sia un reale impegno collettivo per il futuro delle comunità.”
Cesena – Con l’inizio del nuovo anno scolastico parte non solo l’attività didattica, ma anche un percorso di ascolto e confronto che vedrà impegnata la Consigliera regionale del Partito Democratico Francesca Lucchi in un tour delle scuole dell’intero territorio, per incontrare Dirigenti Scolastici, Organizzazione Sindacali, Docenti, personale ATA, studenti e genitori. Un’iniziativa pensata per mettere al centro la scuola come bene comune, raccogliendo bisogni, idee e proposte per rafforzare il legame con la Regione e trasformare la voce della comunità scolastica in azioni concrete che guardino al futuro, a un mondo in evoluzione, che diano modo a bambini e bambine, ragazzi e ragazze di crescere in una comunità aperta e inclusiva e supportino le famiglie nella quotidiana gestione organizzativa.
“Il mio impegno sarà quello di ascoltare e dare spazio a chi vive la scuola ogni giorno – afferma Lucchi –. Dalle studentesse e dagli studenti, che sono i veri protagonisti, fino alle famiglie, al personale scolastico e ai Sindacati: ascoltare le esigenze delle famiglie significa anche affrontare con serietà temi concreti come quello del calendario scolastico, che incide profondamente sulla vita quotidiana della comunità. Perché solo tutti insieme possiamo costruire una scuola più giusta, inclusiva e innovativa. La scuola è il cuore della nostra comunità ed è qui che si gioca il futuro dei nostri territori.”
I numeri del nostro territorio raccontano un sistema scolastico vivo che vede nelle sole scuole superiori della Provincia oltre 20 mila studenti che entreranno in classe, circa 9 mila a Forlì e 11 mila a Cesena. I nostri Comuni, e in particolare la Provincia, hanno fatto molto e infatti hanno visto la luce in questi giorni tre nuovi nidi a Cesena (San Vittore, Villachiaviche e Osservanza) e nelle prossime settimane anche la nuova succursale del Liceo Canova e la palestra dell’Artusi. Ma la Regione Emilia-Romagna non è da meno e per questo con un pacchetto da oltre 8 milioni mette in campo il Programma contro la povertà minorile educativa, relazionale e il ritiro sociale (oltre 2,3 milioni), il bando per la promozione di progetti educativi, culturali, sportivi e ambientali per adolescenti proposti da soggetti del Terzo settore (800mila euro), educazione digitale rivolta sia ai giovani che famiglie e insegnanti (700mila euro). E ancora, un avviso pubblico per la promozione di una rete di presìdi dedicati all’orientamento scolastico e formativo (2,5 milioni) e la sperimentazione di ‘scuole aperte’ per promuovere attività educative, sportive e culturali in orario extracurriculare (2 milioni).
Un segnale positivo arriva anche dal fronte dei servizi per l’infanzia; infatti, a Cesena e Cesenatico sono state azzerate le liste d’attesa per i nidi, una conquista che offre nuove opportunità a tante famiglie. “Questo risultato – sottolinea Lucchi – dimostra che quando le istituzioni lavorano insieme si possono dare risposte concrete. Investire nei servizi per la prima infanzia significa investire non solo nelle famiglie, ma nel futuro stesso delle nostre comunità.”
“Dai nidi agli istituti superiori dobbiamo garantire a tutte e a tutti pari opportunità, contrastando le disuguaglianze e valorizzando il talento e l’impegno – ribadisce la Consigliera elencando la centralità dell’educazione nelle scelte politiche della Regione –. La scuola non è solo il luogo in cui si apprendono nozioni, ma è il laboratorio dove si formano cittadine e cittadini liberi, consapevoli e capaci di affrontare le sfide del domani. Questi incontri saranno l’occasione – conclude Lucchi – per costruire, passo dopo passo, una scuola più vicina ai bisogni reali, più inclusiva e più aperta. È un lavoro che faremo insieme, perché il futuro della Romagna si costruisce nelle aule delle nostre scuole.”
