Scuola. Nella Giornata internazionale degli Insegnanti la Regione sostiene il valore della didattica di qualità e vuole essere al loro fianco su casa e mobilità. Per migliorare la qualità vera dall’insegnamento servono organici più ampi. In questo momento su Forlì-Cesena oltre 5.500 docenti tengono viva la scuola pubblica tra precarietà e difficoltà.

5 Ottobre 2025

Lucchi: “Vogliamo lavorare per dare un aiuto concreto a chi ogni giorno tiene viva la comunità educante, con alloggi agevolati e trasporti più accessibili. Per questo oggi più che mai siamo vicino agli oltre 5.500 docenti impegnati nella nostra Provincia.”

Cesena – In occasione della Giornata internazionale degli insegnanti, promossa dall’UNESCO, la Regione Emilia-Romagna vuole rilanciare il proprio impegno a fianco del mondo della scuola con un’attenzione particolare a chi vive le maggiori difficoltà logistiche e lavorative: docenti, supplenti e personale precario, spesso costretti a spostarsi quotidianamente per raggiungere la sede di servizio o a sostenere costi di affitto elevati.

Mentre in tutta Italia cresce l’allarme per la carenza di insegnanti, con migliaia di cattedre scoperte e assunzioni bloccate, la Regione vuole lavorare per fare la propria parte nei settori di propria competenza. In collaborazione con Comuni, ACER, Trasporto Pubblico Locale e Trenitalia-TPER, l’obiettivo è quello di costruire un percorso condiviso per facilitare l’accesso agli alloggi temporanei per il personale scolastico e agevolare gli spostamenti casa-lavoro attraverso forme di abbonamento integrato e tariffe agevolate, soprattutto nei territori montani e nei piccoli comuni.

“Chi insegna lontano dalla propria residenza deve trovare una comunità aperta e capace di accogliere, anche con servizi dedicati – sottolinea la Consigliera regionale del Partito Democratico Francesca Lucchi –. Il Governo continua a ignorare le difficoltà del personale scolastico, lasciando scoperti migliaia di posti e precarizzando un’intera categoria. Come Assemblea e come Regione vogliamo fare la nostra parte, mettendo in campo strumenti concreti che aiutino gli insegnanti a restare nei territori e a vivere con maggiore serenità il loro lavoro.”

L’iniziativa si inserisce nel tour delle scuole che Lucchi ha avviato a settembre e che proseguirà in tutto l’anno scolastico, toccando istituti di ogni ordine e grado in Provincia. Un percorso di ascolto che coinvolge Dirigenti Scolastici, insegnanti, personale ATA, studenti e famiglie, per raccogliere bisogni e proposte da trasformare in azioni regionali concrete. Solo nella provincia di Forlì-Cesena sono oltre 5.500 docenti in servizio, una comunità professionale vasta, competente e appassionata, che merita sostegno e riconoscimento.

“Dalle scuole che sto visitando in queste settimane – prosegue Lucchi – emerge una comunità educante viva, fatta di persone che credono profondamente nel loro ruolo, ma che ogni giorno si scontrano con la disattenzione del Governo e con condizioni di lavoro difficili. La Regione può e deve restare al loro fianco, sostenendo la mobilità, la casa e i servizi territoriali, ma anche promuovendo un impegno nazionale più forte per stabilità, assunzioni e dignità salariale.”

“La Giornata internazionale degli insegnanti – conclude Lucchi – ci ricorda che non c’è futuro senza chi insegna. Valorizzare, ascoltare e sostenere i docenti non è solo un atto di riconoscenza, ma una scelta di responsabilità verso le nostre comunità e verso il futuro della scuola pubblica.”

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