
Cultura. Dai festival alle biblioteche, dai cinema ai musei: quasi 150 persone hanno immaginato insieme la nuova legge quadro culturale.
14 Luglio 2026
Lucchi: “La cultura è un’infrastruttura democratica delle nostre comunità, ma per farla crescere servono programmazione stabile, reti tra territori, sostegno agli operatori e strumenti concreti per garantire accesso, partecipazione e continuità.”
Cesena – Quasi 150 persone, tra operatori culturali, amministratori, associazioni e cittadini, hanno partecipato ieri sera alla Festa dell’Unità di Cesena all’incontro pubblico dedicato al percorso della nuova legge quadro regionale sulla cultura, promosso dalla Consigliera regionale Francesca Lucchi insieme all’Assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni con Serena Zavalloni, Vicesegretaria della Federazione PD di Cesena e Assessora alla Cultura del Comune di Gambettola e Camillo Acerbi, Assessore alla Cultura del Comune di Cesena.
Un confronto partecipato e ricco di contributi che ha visto il mondo culturale del territorio unirsi per discutere del futuro delle politiche culturali dell’Emilia-Romagna, portando esperienze, proposte e bisogni concreti che saranno parte integrante del percorso di costruzione della nuova legge.
“La cultura è un’infrastruttura democratica delle nostre comunità – dichiara la Consigliera regionale Francesca Lucchi – ed uno degli spazi in cui le persone si incontrano, si confrontano, costruiscono relazioni e opportunità. Per questo abbiamo scelto di costruire questa riforma partendo dall’ascolto e dalla partecipazione di chi la cultura la vive e la realizza ogni giorno nei nostri territori.”
Nel corso della serata è emersa con forza l’esigenza di una visione capace di superare i confini amministrativi e promuovere una cultura sempre più diffusa, connessa e collaborativa. Una cultura di area vasta, in grado di mettere in rete territori, istituzioni, operatori e realtà associative, valorizzando le specificità locali all’interno di una strategia comune di crescita. La nuova legge quadro regionale punta proprio a costruire una cornice moderna e unitaria capace di sostenere l’intero ecosistema culturale, favorendo la collaborazione tra territori, la programmazione di lungo periodo e strumenti più efficaci per chi opera nel settore.
“La cultura rappresenta un elemento fondamentale di emancipazione, sviluppo e coesione sociale – prosegue Lucchi –. Dai musei alle biblioteche, dai festival ai teatri, fino alle tante esperienze culturali diffuse nelle nostre comunità, parliamo di un patrimonio che contribuisce a costruire identità, senso di appartenenza e qualità della vita. Il confronto di ieri sera conferma quanto sia importante continuare a costruire le politiche culturali insieme agli operatori e alle comunità. Anche dopo l’approvazione della legge continueremo a promuovere momenti di ascolto e confronto nei territori – conclude la Consigliera – perché una politica culturale efficace nasce dalla partecipazione e dalla consapevolezza che la cultura è un diritto fondamentale e una leva strategica per il futuro dell’Emilia-Romagna.”

